Archivio per la categoria 'è una vergogna'

Affaire cimitero, parlano i morti: “È una vergogna, scioperiamo!”

Putrefatti, decomposti e tumefatti lettori del blog più immortale della bontà delle Highlander (al pollo) e beccaccione di Acquaviva (oramai superiamo quello di Beppe Grillo in contatti giornalieri di senzatetto), come sicuramente non saprete la questione cimiteriale sta animando il già gioioso ed colorito ed scandalistico dibattito politico nostrano, tant’è vero che si pensa ad Alfonso Signorini come prossimo sostituto dell’attuale presidente del consiglio comunale, vicino allo sfanculamento honoris causa. Segno che le istituzioni, rappresentate dall’arcigogolato ed magnifico P.Stipsi, sono oggi più che mai attente alle esigenze della popolazione giovanile che il sabato sera va a schiantarsi sui pareti dopo una sana ‘mbriacatura alla ‘scoteca.

Ma veniamo al dunque: l’oggetto del contendere è la necropoli acquavivese, l’unica con i loculi in cemento armato e zampe di uiccio dell’Impero Ottomano. In questa vicenda tutti hanno fatto sentire la loro opinione, tranne loro, i veri protagonisti, le uniche vittime silenziose di questa incredibile storia, i nostri cari defunti. E non perché non ci abbiano provato, ma perché né le sacre istituzioni né la discutibile stampa acquavitana, né quei fricchettoni di Acquavivalive (che ancora si stanno a fare un articolo sulla nostra redazione, dato che siamo oramai una voce autorevole della politica nostrana) hanno dato loro lo spazio che meritavano.

È UNA VERGOGNA!!!

E così l’altro giorno, come molti di voi sapranno, sono passati alle misure estreme. È stato proclamato lo stato di agitazione: i morti si sono rifiutati di farsi pregare, hanno messo a ferro e fuoco la camera mortuaria, hanno abbattuto il crocifisso inneggiando a Sai Baba, hanno picchiato selvaggiamente i fiorai, hanno occupato la cappella e ora sono in corteo per le strade della parte nuova del cimitero al grido di “ Il loculo è mio e lo gestisco io” oppure “La mort du Pulp jè la Cpodd” o “ L murt c’avita tnèj mannagghj” ma anche “Il futuro vi sta aspettando, ci vediamo al camposando”. Hanno occupato i nuovi loculi e pare che non li lasceranno fin quando non otterranno anche loro cospicue somme di tangenti in giuggiole.

All’ennesimo rifiuto di Stipsi al dialogo hanno proclamato lo sciopero della fame e della sete per l’eternità.
Verso le 6.30 del mattino c’è stata una conferenza stampa, snobbata da tutti, tranne che da noi, alla quale era presente anche Pannella a promuovere l’iniziativa, che ai nostri taccuini ha detto “La posta in gioco è alta, non bisogna mollare ora, da libertario e radicale appoggio questa lotta per il diritto umano alla vita e farò lo sciopero della fame e della sete, vuoi fumare?”. Non vi staremo a dire che quando la fame chimica chiama, Pannella, l’incoerente, risponde (nascostosi dentro un loculo s’è fregato due chili di nghimiredde con la cipolla e 4 cianotici polli girarrosto della Muraglia). Il primo a prendere la parola è il capo del movimento Meglio morti e Leoni, che vivi e Conigli Ciccillo U Pdcchius, concittadino vissuto nel primo quarto del secolo scorso, operaio vittima di un incidente sul lavoro mentre costruivano la Cassarmonica, allora l’unica in Tufo d’Europa. Il suo intervento verte principalmente sul fatto che senza luce non riescono a dormire, perché hanno paura di Lillo il Frocio, nonno di un noto parrucchiere acquavivese, che la notte si diletta nell’uso e abuso dei cadaveri, un necrofilo insomma, ma come condannarlo.

Ai nostri microfoni si è rivolta anche la rappresentante del movimento sindacale L’eterno Riposo, Raffaella Leone, la quale si lamenta sullo stato di avanzamento dei lavori per ampliare la necropoli, facendo notare come oramai la densità è di 4 cadaveri ogni loculo. E la situazione non può andare avanti così perché, per colpa dell’inquinamento acustico, i cadaveri impiegano mediamente 10 anni in più per decomporsi (per la gioia di Lillo).
L’unica soluzione a questo punto ci sembra proprio la crematura, almeno fin quando non tutti i nodi non verranno al pettine. E infatti i nostri cari defunti hanno organizzato un falò sul lato ovest dove le salme più vecchie si stanno facendo bruciare per non essere rotte di coglioni.
Anche il vescovo ha provato a placare la rivolta, facendo leva sulla sua autorità morale, ma è stato preso a male parole, e gli hanno rivelato il lavoro della madre (“Mamt iè na camionist”, testuali parole), nonché gli hanno elencato uno ad uno tutti i morti e gli stramorti che tiene, premura che è stata rivolta anche al sindaco.

Per domani è previsto un concerto di gruppi metal nostrani, noti cultori dell’oltretomba, che canteranno canzoni come “ UAAAAAAAH” oppure “UAhUAhUAh”, ma anche i successi estivi “Sweet home Cimitero” o “Morte quanto sei fica” e “Quel Mazzolin’ di Crisantemi”. La redazione promette di tenervi aggiornati.

Per esprimere solidarietà ai cari defunti mandate una mail a lanuovachigghiona@gmail.com.

Scandalo tangenti nel palazzo della cordialità

Cari lettori de La Nuova Chigghiona, ci è giunta questa lettera nella nostra redazione acquavivese (vi ricordiamo che nelle vacanze natalizie abbiamo aperto altre redazioni a Baghdad, Bangor, Valona, Tricase, Rapallo, Mariotto, Cellamare, Nuova York e Santiago).
Una lettera corredata dalla testa sgozzata di un vitellino, chiaro segno di intimidazione nei confronti delle nostre mamme, e una baionetta sporca di ketchup (e dall’infantilità del gesto ci verrebbe da pensare a qualche autorevole esponente del mondo politico acquavivese che sta tentando di salire la china, ma per ora raccoglie solo calecchie e ghiaconi).
Ma passiamo al testo della lettera, un suggestivo richiamo alle attenzioni della cittadinanza e delle autorità giudiziarie, da parte di un noto commerciante nostrano, che oramai stanco delle continue vessazioni ricevute, ha deciso di uscire allo scoperto con noi e non con Studio Aperto.

LETTERA APERTA

La Bandiera Blu di Iannuzzo Vitino Demari è profondamente indignata per quanto le è accaduto negli ultimi mesi.
Come tutti sapete, la nostra attività è presente nel territorio oramai da molti anni, prendendo il posto del nostro amato Minguccio, al quale va tutto il nostro amore e rispetto.
Nel mese di Marzo 2006 il suddetto si recava dal sindaco Stipsi per chiedergli un piccolo favorino, e per farlo ha dovuto prima passare sotto gli attenti e amorevoli sguardi di un losco personaggio che, dietro un angolino, lo guardava con aria troppo interessata (infatti poi mi ha chiamato e mi ha chiesto di uscire a cena). Ma vabbè, è una vergogna, questo mondo di Froci e Puttane (la redazione si dissocia da quest’ultima affermazione esaltando la virtù salutare del fare certe cose, n.d.r.).
Arrivato dal sindaco mi comunica che ho vinto un appalto milionario per la costruzione di una grossa giuggiola da far volare per la festa patronale al posto del pallone. Anche se non ne sapevo niente di questo appalto, giubilante come mai prima, festeggiai e stabilimmo il progetto.
Ma dopo poco affermò che, “tutto sommato”, questo appalto era avvenuto in mio favore con un ribasso bassissimo, facendomi intendere che bisognava dare qualcosa in più. Alla palese richiesta di una tangente io mi opposi fermamente e irrevocabilmente, pronto a non svendere la mia dignità di giuggiolaro navigato. Ma non durò molto la mia fermezza, perché Stipsi fece entrare in stanza il losco figuro che precedentemente mi guardava in maniera abbastanza, oserei dire, ambigua, e in poche parole mi pose l’alternativa: o la tangente o dovevo uscire col tipo frocio (è una supposizione mentale dell’autore della lettera, non della redazione, n.d.r.). Mi opposi anche a quella richiesta, ma Paride con un sogghigno calò l’asso nella manica, e fece entrare un ragazzotto con una cravatta da prenderlo a schiaffi e mi disse: “O la tangente oppure devi assecondarlo tu al posto mio, che io non ce la faccio più a tenermi sto rompicoglioni davanti alle palle!”. Lì per lì non era poi cosi male l’idea, ma rivedendo quella cravatta, non riuscì a non scoppiare in lacrime e vomitare, e alla fine, con le spalle al muro (e menomale che le spalle erano al muro, senno quel frocio là…) accettai la richiesta di tangente.
All’inizio versai 1000 chili di giuggiole, pari a 30.000,00 € (500 FRIZZY FRIZZ e 500 MARSHMALLOW), equamente ripartite tra il sindaco e il suo staff, e al dirigente dell’Ufficio Tecnico.
Dopo di ciò pensai che la partita delle tangenti fosse chiusa. Ma invece no. Il dirigente UTC frapponeva tra me e l’ideazione dell’opera una numerosa serie di ostacoli, difatti, con la scusa di venire a sovraintendere i lavori, si metteva sempre a mangiare il mio giuggiolone (…, n.d.r.), rallentando i lavori. Data la bramosità di zucchero di questa ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, BABY GANG oserei dire dai modi di comportarsi, dovetti sborsare altri 1000 chili di giuggiole (a sto giro LIQUIRIZIE A ROTELLE E CIUCCIOTTI) , che furono ripartite tra Stipsi, Giovanni DiFemmina e l’assessore ai lavori pubblici Vallenegro.
E cosi anche la terza tangente di 250 chili di giuggiole (ORSACCHIOTTI) data a due dipendenti comunali (geom. Canneto e geom. Cacciafieno). E cosi la quarta, 200 gr. ritirati direttamente dal chiosco e mangiati a tradimento in faccia a me da Mr. Cravatta Pornografica, ma quella fu più che altro un’opera di carità verso un povero fesso, che mi chiese pure da quanto tempo non mi facessi “una frecata”.
Abbiamo sborsato 200,2 chili di giuggiole e alla fine non abbiamo fatto più niente, perché durante il periodo natalizio qualcuno s’è fregato tutto il nostro lavoro (maledetto bastardo). Ma la cosa che più ci indigna è che il sindaco sia andato in televisione a dare notizie false, che noi siamo falliti (il fallito sarai tu), e che troppo zucchero fa male.
Esprimendo il nostro rammarico, vogliamo che il Sindaco ci chieda scusa, ci ridia l’appalto, perché sennò farà perdere alla cittadinanza una grandissima occasione di prestigio, che ci farà superare il prestigio della zampina di Sammichele e della mozzarella di Gioia. Altrimenti vi denuncio e poi ci scompagniamo per sempre.
Saluti alle Mamme.

Finalmente le prime aggressioni e lettere minatorie alla Nuova Chigghiona

Cari amici e care amiche che ci seguite con certosina e puntuale attenzione ogni giorno, dalla ridente Acquaviva e dai paesi viciniori (meno ridenti perché non hanno la nostra amministrazione guidata dall’eroe di guerra e dei sette oceani P. Stipsi), da Foggia fino al Canada, da Trepuzzi fino a Cellammare.
In queste poche settimane di vita il nostro blog è stato al centro di numerosissime attenzioni, pare proprio che siamo arrivati dritti dritti al vostro cuore, abbiamo imboccato la strada giusta che ci condurrà alla via della cordialità. A riprova di ciò possiamo dirvi che abbiamo raggiunto ben 750 mila visite totali, con picchi di 1 milione nei giorni 28 ottobre 2008 e 6 marzo 2009.
Ma arriviamo al nuzzolo della questione. Abbiamo ricevuto le prime minacce di morte da parte di non ben identificati loschi figuri della malinquenza celtica presente nell’agro della cipolla rossa, e, in virtù della trasparenza e dello spirito di cordialità, abbiamo deciso di pubblicarli corredati dalle nostre ardite risposte, perché noi non ci facciamo intimidire. Resta comunque il fatto che È UNA VERGOGNA!!!

Ecco il primo messaggio minatorio, giuntoci via e mail, corredato da quattro pallottole di una calibro 69 e la testa mozzata di un muflone:

Roberto ha scritto sulla tua bacheca:
“Ue, la nuovachigghiona se ti prendiamo ti facciamo la festa, vieni sulla cassarmonica domenica alle 22,00 e ti sfasciamo la testa e ti sculacciamo, tutti gli amici di questa/o sono invitati a partecipare, fatti vedere. Pubblicare una foto, servirà a farti candidare nel sito degli stupidi, vieni e ti pubblichiamo noi, non mancare.”

Dall’alto della nostra superiorità, in un primo momento abbiamo deciso di non rispondere a tale bassa e sgrammaticata provocazione, tra l’altro anche stupidissima e con qualche nota di infantilità ben poco latente.
Ma qualcosa andava detta e così siamo limitati a dirgli:

Vedi che me ne vengo con mio cuggino che è fortissimo a fare a mazzate.
Comunque mi hai dato l’ispirazione, indi ho deciso di mettere una foto nel mio profilo… solo per te (trattasi della foto nel profilo di facebook, mi raccomando visitatelo e diventate nostri amici)

Ma il soggetto in questione non si è rassegnato, scrivendo un’altra lettera dai toni più duri, velati da uno stile che definiremmo oracolare:

“uaiun fnil dogl, pecegl sti cos ngliamadisc a facc a facc, avast, ci nvlim achiegl cre ser e 22,00 sop all cassARMONC, PCGL a mafegl nu concert d cos ca nappartenen. Mraccomand na manchet, stegl nu pris ca avaparlegl, e schiem la chigghiona. tutt sond vtet”

Interpellati, i migliori linguisti e storici della lingua non sono stati in grado di comprendere il significato di questa accozzaglia di lettere. Pertanto la nostra risposta, dai toni pacati e nobiliari è stata:

“Uaion, tu è ruttgl lu cazzgl, tu a bsogn d essr scattèt nguerpgl, ij chièm mo a mmi cuggggin ca t aammèn u cazzgl mmmoccgl e quattr stambat nguerpgl e vdim. Ma po che cazzi è ca mitt sti GL nnannz o cazz ma si proprj trmongl.
Abbiamo cercato di adeguarci ai toni del tuo linguaggio, nonché siamo scesi sul tuo stesso piano linguistico pre-adolescenziale per farci capire. Che fonemi usi, quelli dell’uomo di Neanderthal o dell’uomo di Cro Magnon?
Con disistima,
La Nuova Chigghiona Lnc.

Ma amicissimissimi, la stupidità è infinita, troppa gente perde le vie della cordialità, oltre che qualche barlume di intelligenza e raziocinio, così oltre che accuse di volgarità giunteci da un utente di Terlizzilive (al quale abbiamo gentilmente proposto di lavarci le ciole con la sua affermazione),
fa la sua entrata in campo l’insensatezza di tale Perseus che ci scrive:

Saluti. (salutm a cuss)
Sono di destra( e dang na bott o cazz): nè vi odio, nè vi ammiro.. (che cazz n freg a nu, ma dang na bott o pccion).
Non vi odio perchè la satira è un’espressione di libertà. (grazie, non ci potevamo arrivare da soli)
E perchè No?…(mah)
Non vi ammiro perchè, a mio avviso, esagerate in tutto.
Forse anche troppo… ( ma ci è alla cgghion vramend cuss?)
La Nuova Chigghiona? Niente in contrario!… ( ng mangass)
Ma esagerare significa toccare lo stomaco. (speravamo di toccarti la prostata…)
Sappiatelo. (Gesugiuseppeemmaria)

(tra parentesi ovviamente le nostre esclamazioni immediate)

La risposta, cordialissima e pacata:

Ave, sono la chigghiona nè di destra nè di sinistra.
La nostra posizione politica può collocarsi nel Centro estremo e radicale di Rotondi.
Io mi ammiro, perchè sono il prodotto della vera acquavivesità, mi ammiro perchè Cogliono tutto e tutti esagerando volutamente. Mi spieghi per favore il nesso logico che unisce l’esagerare al toccare lo stomaco, le consiglio di usare il principio di non contraddizione.
Non mi odio, perchè mi amo. E perchè no?
Harkkadia? Niente in contrario!…
Le tocchiamo lo stomaco? Speriamo solo di non provocarle ulcere o gastriti? Ci auguriamo di averle provocato una bella e sana stipsi.
Continui a leggerMi, saprò toccarla molto, perchè lei sicuramente è una persona sensibile.
Sappilo.

Per capire meglio la psicologia del soggetto consigliamo di leggere i delirio-commenti che lascia qua e là per i blog… ci ha anche accusato di comunismo, noi, noi che siamo per la liberalizzazione delle mbracidate, per il libero scambio di coppie, È UNA VERGOGNA!!!
Una nota di sgomento nei confronti della stampa: “Chi l’ha visto” riceve minacce di morte e si alza il polverone, noi, che abbiamo molto più share e popolarità, tanto da essere già nel vostro immaginario collettivo assieme a Umberto Smaila e Paperoga, noi, che siamo l’unica testata giornalistica veramente libera in Italia, noi che siamo i paladini della giustizia e del buon costume, noi… NIENTE, neanche Giorgio Napolitano ci manda la sua cordialità… TRIPLA VERGOGNA.
Ma La Nuova Chigghiona non si arrende e continuerà la sua battaglia ardita e puramente italiota, per il buon nome degli Ghiaconi e della Chigna, in attesa della Verità, nello spirito della cordialità.

Dalla redazione,
un remissivo e anticordiale Gino Sborromeo LaCloaca.

Ciao Mamma.

Ma c’è anche chi approva: collaborazionisti gnori

Incredibilmente, ad Acquaviva, oltre ai suonatori di bonghi e alle giovani (che sono tutte zoccole, come ben espresso dal senatore Berselli del Pdl), c’è qualcun altro favorevole a Barack Osama.

Il sito di “attualità” Acquavivalive, noto covo di comunisti, ha infatti pubblicato un articolo dall’eloquente titolo “Il fascino del nero primitivo”, in cui si esalta la prestanza fisica e la dotazione organica dei negri, per poi sostenere la bizzarra ipotesi che un presidente abbronzato degli Stati Uniti sia un segno di civiltà… È UNA VERGOGNA! Se non fermiamo ora e subito quest’ondata di negrume, cosa resterà della millenaria civiltà acquavivese?

Per fortuna che Silvio c’è e ci rallegra con la sua verve. Ovviamente qualcuno non capirà la grande carineria e l’operazione simpatia lanciata in contemporanea con l’onorevole Gasparri… ma sono problemi loro! AVANTI SILVIO! ABBASSO I NEGRI!

Rubrica culturale: È UNA VERGOGNA!

Secondo appuntamento per la rubrica culturale che tutti i blog e i paesi viciniori (ridenti e non) ci invidiano. Pubblichiamo la lettera di un cordiale lettore così come l’abbiamo ricevuta:

Cara Chigghiona,
ti scrivo per un problema che è comune anche agli altri amici miei, non solo io. Le strade di Acquaviva fashn shkif!
È mai possibile che quando vado in giro con la Smart bello auandato e sentendo a tutto volume la house minimal oppure Gigi D’Alessio devo trovare le buche grandi quanto una casa che mi fanno zompare l’anti-shock? Il cd si ferma sempre e non posso più fare lo sgargiante con le femmine! Che quelle sono tutte zoccole, shkitt a stì còs vonn drèt! Vorrei sapere il sindaco a cosa pensa? Non pensa a questo dramma sociale che coinvolge noi giovani, che dobbiamo essere il futuro del paese? Come possiamo essere il futuro del paese se l’anti-shock nan g funziòn e l femm’n n cac’n a spruzz? Poi dice che nessuno fa più i bambini! E poi questa cosa ci innervosisce e quando arriviamo al Naphoura per calmarci ci dobbiamo ammenare l pinw a tramoto! E l’assessore alla viabilità che fa? Che non è che ci vuole assai, pure mio cugino che è piastrellista sa stendere un poco di asfalto, e ce ccòs! È UNA VERGOGNA!

Grazie dell’attenzione,
Rocco Svitangiulli (ma gli amici mi chiamano Kevin)

Ringraziamo Kevin e non possiamo che essere d’accordo con lui. Ma il sindaco che fa? Siamo certi che non tarderà ad rispondere.

Rubrica culturale: È UNA VERGOGNA!

Gentili lettori, apriamo una nuova rubrica dove potrete lamentarvi di tutto ciò che non va nella nostra ridentissima cittadina. L’idea ci è venuta grazie alla lettera, davvero toccante, che ora vi proponiamo.

Care Uova alla Chigghiona,
Mi chiamo Ninuccio Laroba, sono nato il 23 maggio 1934 e sono operaio in pensione. Jì so semb stèt onest e pulìt, mentre molti in questa città si fanno i COMODI PROPRI! Pure i cani. Ieri uscito di casa per andare alla piazza, come ho messo il piede fuoro alla porta del sottano ZAC! Sono pestato na cachèt d chen. Nan t digg l murt e stramurt ca so amm’nèt! Mannagghj! Mannaghj! Murt c’ada tenej mannagghj! M’so angiut tutt i scarp, chidd buen della d’menc!

Io hai cani gli ammazzerei tutti e dato che sta la terza fame nel mondo, venderei la loro carne (che ci mangiavamo ai tempi della guerra! Ald la nutèèèl…) ai bambini negri poveri così non muoiono di AIZ.
Ma le autorità di questo paese non penzano a questi probblemi! Ng piash tutt a ffè ddò! È UNA VERGOGNA!



Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.