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Le bellezze turistiche di Acquaviva: il Graviglione

Iniziamo oggi, gloriosi lettori, una magniloquente e atmosferica nuova rubrica, dedicata ai molteplici siti d’interesse storico, culturale e turistico che la nostra veemente cittadina propone all’uomo medio.

Partiamo con quello che è stato giustamente soprannominato “il Grand Canyon delle Puglie”: u Grav’gghion. Situato sulla via vecchia di Cassano, dove vanno le mignotte a sgambettare per tenere sodi i glutei e renderli più prensili, è una dolina, larga 8 kilometri e profonda 435 metri, d’origine carsica o forse divina, dato che recentissimi studi, condotti da mucchi di studenti ubriachi e Assessori al Vagabondaggio in vena di burle, hanno dimostrato che anticamente il Graviglione era meta di pellegrinaggi, forse non del tutto dissimili da quelli che fecero di Delfi il centro del mondo greco. Sul fondo della cava infatti si sprigiona un gas esilarante che faceva andare in trance gli stregoni, che oracolavano a destra e a manca in cambio di favori sessuali (di qui l’attrazione delle troie suddette per l’area circostante). Qualche bolscevico ambientalista e disfattista sostiene invece che i gas siano frutto dei rifiuti che gli acquavivesi, a loro dire, riverserebbero nel Graviglione.

In effetti fino a pochi anni fa, dopo 50 anni di governo sovietico in tutta Italia, questa splendida nostra spaccazza era un po’ lurda, ma appena insediato il sindaco P. Stipsi si rimboccò le maniche e la ripulì, in totale solitudine. E non sudò neanche.

Rubrica culturale: È UNA VERGOGNA!

Secondo appuntamento per la rubrica culturale che tutti i blog e i paesi viciniori (ridenti e non) ci invidiano. Pubblichiamo la lettera di un cordiale lettore così come l’abbiamo ricevuta:

Cara Chigghiona,
ti scrivo per un problema che è comune anche agli altri amici miei, non solo io. Le strade di Acquaviva fashn shkif!
È mai possibile che quando vado in giro con la Smart bello auandato e sentendo a tutto volume la house minimal oppure Gigi D’Alessio devo trovare le buche grandi quanto una casa che mi fanno zompare l’anti-shock? Il cd si ferma sempre e non posso più fare lo sgargiante con le femmine! Che quelle sono tutte zoccole, shkitt a stì còs vonn drèt! Vorrei sapere il sindaco a cosa pensa? Non pensa a questo dramma sociale che coinvolge noi giovani, che dobbiamo essere il futuro del paese? Come possiamo essere il futuro del paese se l’anti-shock nan g funziòn e l femm’n n cac’n a spruzz? Poi dice che nessuno fa più i bambini! E poi questa cosa ci innervosisce e quando arriviamo al Naphoura per calmarci ci dobbiamo ammenare l pinw a tramoto! E l’assessore alla viabilità che fa? Che non è che ci vuole assai, pure mio cugino che è piastrellista sa stendere un poco di asfalto, e ce ccòs! È UNA VERGOGNA!

Grazie dell’attenzione,
Rocco Svitangiulli (ma gli amici mi chiamano Kevin)

Ringraziamo Kevin e non possiamo che essere d’accordo con lui. Ma il sindaco che fa? Siamo certi che non tarderà ad rispondere.



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