
Il ragazzo del pony express
Iniziamo questa interessantissima rubrica con un titolo oseremmo dire generazionale, che ha segnato l’immaginario dei giovani degli anni ’80 e ne ha tracciato un vivissimo ritratto. Trattasi infatti di un film quasi documentaristico, che con un approccio socio-antropologico narra le vicende di Ago (il sempre mattatore Jerry Calà) che, nonostante sia laureato con lode, non riesce a trovare un lavoro degno della sua preparazione. Ma egli, con determinazione e sotto consiglio di un’amica, inizia a lavorare come pony express.
Ma la trama è solo un pretesto, quello che colpisce di questo film, oltre a una fotografia eccelsa, è lo sguardo su una generazione che, nonostante farcita di edonismo, sapeva rimboccarsi le maniche e ottenere, oltre a un lavoro consono alla sua formazione accademica, anche, perché no?, l’amore.
E allora perché noi giovani acquavivesi, al posto di lamentarci della cronica assenza di opportunità di lavoro, non compriamo un motorino con soldi non nostri e nel frattempo ci cerchiamo pure una bella squitinzia?
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