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Scandalo tangenti nel palazzo della cordialità

Cari lettori de La Nuova Chigghiona, ci è giunta questa lettera nella nostra redazione acquavivese (vi ricordiamo che nelle vacanze natalizie abbiamo aperto altre redazioni a Baghdad, Bangor, Valona, Tricase, Rapallo, Mariotto, Cellamare, Nuova York e Santiago).
Una lettera corredata dalla testa sgozzata di un vitellino, chiaro segno di intimidazione nei confronti delle nostre mamme, e una baionetta sporca di ketchup (e dall’infantilità del gesto ci verrebbe da pensare a qualche autorevole esponente del mondo politico acquavivese che sta tentando di salire la china, ma per ora raccoglie solo calecchie e ghiaconi).
Ma passiamo al testo della lettera, un suggestivo richiamo alle attenzioni della cittadinanza e delle autorità giudiziarie, da parte di un noto commerciante nostrano, che oramai stanco delle continue vessazioni ricevute, ha deciso di uscire allo scoperto con noi e non con Studio Aperto.

LETTERA APERTA

La Bandiera Blu di Iannuzzo Vitino Demari è profondamente indignata per quanto le è accaduto negli ultimi mesi.
Come tutti sapete, la nostra attività è presente nel territorio oramai da molti anni, prendendo il posto del nostro amato Minguccio, al quale va tutto il nostro amore e rispetto.
Nel mese di Marzo 2006 il suddetto si recava dal sindaco Stipsi per chiedergli un piccolo favorino, e per farlo ha dovuto prima passare sotto gli attenti e amorevoli sguardi di un losco personaggio che, dietro un angolino, lo guardava con aria troppo interessata (infatti poi mi ha chiamato e mi ha chiesto di uscire a cena). Ma vabbè, è una vergogna, questo mondo di Froci e Puttane (la redazione si dissocia da quest’ultima affermazione esaltando la virtù salutare del fare certe cose, n.d.r.).
Arrivato dal sindaco mi comunica che ho vinto un appalto milionario per la costruzione di una grossa giuggiola da far volare per la festa patronale al posto del pallone. Anche se non ne sapevo niente di questo appalto, giubilante come mai prima, festeggiai e stabilimmo il progetto.
Ma dopo poco affermò che, “tutto sommato”, questo appalto era avvenuto in mio favore con un ribasso bassissimo, facendomi intendere che bisognava dare qualcosa in più. Alla palese richiesta di una tangente io mi opposi fermamente e irrevocabilmente, pronto a non svendere la mia dignità di giuggiolaro navigato. Ma non durò molto la mia fermezza, perché Stipsi fece entrare in stanza il losco figuro che precedentemente mi guardava in maniera abbastanza, oserei dire, ambigua, e in poche parole mi pose l’alternativa: o la tangente o dovevo uscire col tipo frocio (è una supposizione mentale dell’autore della lettera, non della redazione, n.d.r.). Mi opposi anche a quella richiesta, ma Paride con un sogghigno calò l’asso nella manica, e fece entrare un ragazzotto con una cravatta da prenderlo a schiaffi e mi disse: “O la tangente oppure devi assecondarlo tu al posto mio, che io non ce la faccio più a tenermi sto rompicoglioni davanti alle palle!”. Lì per lì non era poi cosi male l’idea, ma rivedendo quella cravatta, non riuscì a non scoppiare in lacrime e vomitare, e alla fine, con le spalle al muro (e menomale che le spalle erano al muro, senno quel frocio là…) accettai la richiesta di tangente.
All’inizio versai 1000 chili di giuggiole, pari a 30.000,00 € (500 FRIZZY FRIZZ e 500 MARSHMALLOW), equamente ripartite tra il sindaco e il suo staff, e al dirigente dell’Ufficio Tecnico.
Dopo di ciò pensai che la partita delle tangenti fosse chiusa. Ma invece no. Il dirigente UTC frapponeva tra me e l’ideazione dell’opera una numerosa serie di ostacoli, difatti, con la scusa di venire a sovraintendere i lavori, si metteva sempre a mangiare il mio giuggiolone (…, n.d.r.), rallentando i lavori. Data la bramosità di zucchero di questa ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, BABY GANG oserei dire dai modi di comportarsi, dovetti sborsare altri 1000 chili di giuggiole (a sto giro LIQUIRIZIE A ROTELLE E CIUCCIOTTI) , che furono ripartite tra Stipsi, Giovanni DiFemmina e l’assessore ai lavori pubblici Vallenegro.
E cosi anche la terza tangente di 250 chili di giuggiole (ORSACCHIOTTI) data a due dipendenti comunali (geom. Canneto e geom. Cacciafieno). E cosi la quarta, 200 gr. ritirati direttamente dal chiosco e mangiati a tradimento in faccia a me da Mr. Cravatta Pornografica, ma quella fu più che altro un’opera di carità verso un povero fesso, che mi chiese pure da quanto tempo non mi facessi “una frecata”.
Abbiamo sborsato 200,2 chili di giuggiole e alla fine non abbiamo fatto più niente, perché durante il periodo natalizio qualcuno s’è fregato tutto il nostro lavoro (maledetto bastardo). Ma la cosa che più ci indigna è che il sindaco sia andato in televisione a dare notizie false, che noi siamo falliti (il fallito sarai tu), e che troppo zucchero fa male.
Esprimendo il nostro rammarico, vogliamo che il Sindaco ci chieda scusa, ci ridia l’appalto, perché sennò farà perdere alla cittadinanza una grandissima occasione di prestigio, che ci farà superare il prestigio della zampina di Sammichele e della mozzarella di Gioia. Altrimenti vi denuncio e poi ci scompagniamo per sempre.
Saluti alle Mamme.

LNC in visita ufficiale in Switzerland per il Diffusore di Cordialità

Egregi e postmoderni lettori della Nuova Chigghiona, sicuramente molti di voi, in questi giorni di silenzio da parte nostra, si sono chiesti dove fosse andato a finire l’unico baluardo di cultura e informazione imparziale di Acquaviva. Ebbene, non siamo certo stati con le mani in mano, a guardare filmetti di dubbia provenienza e a lisciarci i folti capelli, ma siamo andati in missione per conto della nostra gloriosa cittadina, l’unica al mondo in bastoncini Findus.

Come molti di voi sapranno, dalle voci trapelate in paese, Acquaviva è stata recentemente teatro di una scoperta scientifica senza precedenti: il diffusore di Cordialità. Il dottor Palmizio Morgese ci lavorava indefessamente da 67 anni, prima contro l’ostruzionismo di bolscevichi che hanno governato l’Italia per 50 anni, poi spronato e sponsorizzato dalle generose e lungimiranti finanziarie del Sindaco P. Stipsi. Pochi giorni fa finalmente la realizzazione di questo prototipo, che porterà finalmente la pace nel mondo, l’unico in leerdammer nell’universo.

Noi della Nuova Chigghiona siamo stati invitati dal Morgese, in quanto esponenti di spicco della cultura mondiale, ad accompagnarlo in Isvizzera a presentare la sua invenzione al Congresso Mondiale della Simpatia tra i Popoli, o un’altra amenità simile, roba da froci insomma.
Momenti topici del viaggio sono stati: sosta nell’autogrill di Termoli Nord con devastazione dei bagni, sosta nell’autogrill di Ronco Bilaccio a rifocillarsi di Camogli e videocassette pedo-pornografiche, saluti cordiali e scambi di prodotti tipici con esponenti della Lega Nord in evidente stato d’ebbrezza alle 8 e 45 del mattino, caccia grossa agli Stambecchi sulle Dolomiti.
Alla conferenza il nostro Morgese è stato fatto oggetto di ovazioni, dediche di poemi pseudo-omerici e sonore palpate di culo; il diffusore di Cordialità è stato accolto con entusiasmo quasi isterico…
Cari e fornicanti amici della Nuova Chigghiona, una nuova era si aprirà nel mondo, e tutto grazie alla genialità della nostra ridente Acquaviva.

A testimonianza di ciò, e come ormai da tradizione giovanile acquavivese, abbiamo fatto un video celebrativo, sappiamo che sembra girato a Saldino ma in realtà trattasi dei dintorni di Ginevra.



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