ACQUAVIVA – Orde di bambini si sono riversati per le vie della nostra ridente cittadina, in occasione della festività di Allowin.
Con la scusa di questa festività non italica, secolarizzata e anticordiale, armati di potentissimi e rumorosissimi ordigni bellici, quali miniciccioli nucleari o raudi anti-uomo, hanno seminato panico e terrore.
Pare che questi piccoli malinquenti siano stati commissionati direttamente dal Demonio, noto alle forze dell’ordine e alle guardie svizzere per le sue malvagie intenzioni di conquista del mondo.
Lo stesso ha subito ben 34 processi, con capi d’accusa tra i più disparati e infamanti: abuso d’ufficio, induzione al peccato, falso in bilancio (ha quasi fatto fallire la banca vaticana), corruzione, terrorismo (di matrice comunista), eresia, resistenza a pubblica divinità, villipendio al Papa (“graziato” però dal ministro Alfano), incitazione al suicidio di Giuda e tentato colpo di stato con J.V. Borghese.
Anche se nella maggior parte dei casi ne è uscito pulito, per prescrizione o perché il reato è stato depenalizzato o abrogato (le malelingue dei mali cristiani dicono che è stato aiutato da governi amici), pare che questa volta ci siano prove schiaccianti ad incastrarlo, almeno è questo quello che ha detto ai nostri microfoni il comandante dei vigili urbani, quando ha affermato: “I murt du demonij, sti criatur d mmerrd, e sottolineo: d mmerrrdddd! M sond sfasciet i cgghiun c sti cazz d miniciccl, raudi e cazz e mazz, ngul a Gesucrìst muert ngrosc, quand iè ver Iddì mo ngia sci a sparè ngul a tutt quann, ca cè u Diavl nan z l rpigghj e ng sfonn u cul”. Ha continuato la dichiarazione contando uno per uno i defunti dei teppisti e facendo notare più e più volte quale fosse il mestiere praticato dalle madri.
Ma non finisce qui. Pare che dietro i disordini ci sia anche la mano del famosissimo presidente dell’Iran Ahmadinejad, il quale ha trovato l’occasione propizia per sferrare il suo attacco all’Occidente, in attesa che siano ultimati i lavori nel settore nucleare. Ci è giunta una nota da Teheran, in cui si smentisce ogni coinvolgimento da parte del presidente: “Il nostro principale obiettivo, come tutti sanno, sono gli Ebrei in terra Araba, che puntiamo a sterminare in massa, cosa che purtroppo non è mai successa, e sottolineo con forza, MAI, nella storia. Non capiamo come si possa essere tirati in mezzo alle vostre insurrezioni civili. Certo, i miniciccioli nucleari sono stati fabbricati in Iran, ma per uso civile. Che colpa abbiamo noi se Scajola, che salutiamo con affetto dati i comuni interessi scientifici, ha deciso di puntare anche in Italia sul nucleare usando i nostri progetti?”.
Ma saranno vere queste accuse? C’è veramente il Demonio e Ahmadinejad dietro questi bambini inconsapevoli? Abbiamo raccolto le testimonianze della gente per avere più carne sul fuoco. Giovanni G., ai nostri microfoni, in lacrime ha raccontato: “Ij ier fatt milleducind litr d mmir iosch, e m’er fatt na chiandet c na tipa d la Russij, quann che so assut da ches e so sciut a farm nu ggir p acchiè qualche ciaccardduzz di cmbagn mè. Allò, ij so u namber uan, la pozzc copieij e minz, però che quando ebbi uscito di casa, alla Post’ na band d dsgrazzieeet mè mnet quatt o cing bomb nghep, Crist e Madonn, e nan so capit chiu nudd, quann che m so rpgghiet e m so avvrtut ca m’ern frghet l trrìs, nu rèn e nu plmon” Testimonianza questa che fa pensare anche a una lobby cinese dietro questi disordini.
Vincenzo V., invece, ha raccontato: “Allòr, nghieek prima di tutto. Volevo solo dire che ij stèv o Barltton a bev na dreghèr, po m so sciut a fe nu gir cu motor, ca la maccn nan la pozzc prtè ca na volt so accis a iun, quann che sti pizz d merd m sond fatt ndrpquèj, e m vlevn frchè i birr ca tnev azziccammè. Alchè, signor giornalista, m sond agg’ret accssì tand i cgghiun ca u so auandèt a iun d chidd e ng so apirt u furn, che io na volta m so pgghièt quarandun crtddet! Niiiiiiirv”. Alla domanda “Ma lei chi pensa ci sia dietro questi disordini, signor V.?” ha risposto “Io non ne so niente, e ni vogghj sapè sti cos, sacck sckitt ca a me m piasc a ste dret p’aprì u furn ‘e scmmend, sembre”. A suon di rutti ci siamo salutati.
Commossi da questa testimonianza, abbiamo fatto un giro per vedere i danni provocati dai mercenari del Demonio: cassonetti incendiati, capre sgozzate, gatti impiccati, muri imbrattati da una strana sostanza bianca schiumosa, residui di polvere da sparo ovunque, bambine oltraggiate dagli amichetti, un boom di diabetici ad Endocrinologia, sembrava veramente di stare a Baghdad (ogni riferimento è puramente casuale, perché comunque noi abbiamo l’unica Cassarmonica in cemento armato d’Europa e uno dei migliori teatri italiani in funzione e il sindaco ha fatto bitumare via Colamonico).
Abbiamo appunto accolto le dichiarazioni del primo cittadino che ha affermato: “Certo, io credo fortemente che ad commissionare questi atti di inciviltà sia stato il Demonio, che infatti è notoriamente un rosso. Tenderei ad scagionare il presidente iraniano, perché ad mio parere è stata l’opposizione a incitare all’inciviltà di questi gesti, essendo questa pretestuosa e poco matura. Il loro obiettivo è quello di distruggere le strade per poi venire ad me e accusarmi di non assicurare la normale manutenzione di queste. Ma io andrò avanti nel mio progetto politico, Piconiate ad parte, ad metam et ultra”.
Inoltre è giunta anche una nota assolutamente inutile, come chi l’ha scritta, che pubblichiamo perché non si censura nulla: “Premettendo che non c’è un alternativa valida nel centrosinistra acquavivese all’attuale sindaco P. Stipsi, è giusto far notare alla cittadinanza come questo grande uomo politico si possa paragonare alla figura del leggendario Rocco Bilboa, per l’incredibile rimonta elettorale avvenuta a suo vantaggio nel 2006. Inoltre il magnifico ministro Fitto con il federalismo fiscale aiuterà le famiglie disagiate del Sud. Riguardo gli incidenti di questa notte risulta chiaro come siamo di fronte ad un clamoroso tentativo di colpo di stato da parte dei soliti comunisti. Cordialità, Rosario Carogna”. (In un primo momento avevamo pensato ad una dichiarazione di Schifani o di Bondi, ma evidentemente nel Pdl questi due fanno scuola a tutti).
Non sappiamo ancora chi siano i mandanti di questa sommossa popolar-infantile, presto le indagini della polizia e della buoncostume lo accerteranno, fatto sta che le vendite all’ingrosso e al dettaglio di zucche e zucchine e le industrie belliche del Minicicciolo ieri hanno chiuso la giornata in borsa con un buon +66,6%, cifra significativa, che fa aumentare i nostri sospetti verso Lucifero e i coltivatori diretti ortofrutticoli.
In ogni caso ci sembra giusto concludere questa pagina di cronaca nera con l’esclamazione di un signore che, mentre stracazziava dei vandali intenti a demolire la saracinesca del suo garage inneggiando alla magia nera, ha urlato:
I MURT D L’ITALIJ!
Da Acquaviva, l’inviato speciale, il Dr. Ing. Avv. Cav. On. Caporedattore, coeditorialista, codirettore, copresidente, re delle Dalmazie, editore e fumettista in capo Gino Sborromeo Lacloaca.
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