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Reportage sui giovani acquavivesi e le droghe

droga_11114Emeriti e sperequati affezionati della Nuova Chigghiona, inauguriamo con questo articolo che oseremmo definire perfetto una serie di reportage nudi e crudi sulla realtà di Acquaviva, nello stile che ha portato al Pulitzer i redattori della trasmissione Lucignolo. Iniziamo con un argomento scottante: le droghe.
Sono ormai decenni che il problema attanaglia i giovani acquavivesi, non contenti delle mille iniziative culturali che P. Stipsi propone loro. Per meglio calarci nel problema abbiamo fatto un giro alle Poste, luogo della movida cipollatica e per questo statisticamente più esposto a questi fenomeni.

Ci avviciniamo a un losco figuro, chiedendogli se sa dove comprare roba.
Risposta: “A Felice Casucci.
La simpatia è evidentemente innata in tutti noi acquavivesi.

Un secondo tentativo con un altro losco figuro, tra l’altro negro, va a segno. Compriamo, per 56 euro e 89 centesimi, 5 pallette di diverso colore… Lo spirito giornalistico che è in noi ci dice di provarne almeno una.

Ed ecco un mondo diverso, ma fatto di gesso, presentarsi ai nostri occhi… La palletta deve essere un allucinogeno, dato che per la prima volta abbiamo visto un automobilista fare la curva delle Poste senza entrare nell’altra corsia… A poco a poco gli effetti si fanno sentire… Dalla Giovanni XXIII fuoriescono gli iscritti all’Università della Terza Età ballando e cantando questa canzone, si dice scritta da un podestà del 1300 alla sua camerlenga.

Le allucinazioni si susseguono: padroni di cani che raccolgono le merdacce dei propri animaletti, appalti assegnati senza magagne, via Roma popolata come nel ’97, con annesso campetto funzionante…

A un certo punto, la botta: cadiamo per terra in preda a estasi suprema, e iniziamo a sognare… dolci, dolci sogni… Sogniamo un’intera saga islandese con protagonista un simpatico vecchietto chiamato Giuànn u Sensuèl… campi di grano però coltivati ad aminole… bevute di sidro in compagnia di affabili meretrici… E poi, sarà per la visione precedente, il suddetto podestà trecentesco in intimità con la camerlenga, la quale lo stuzzica con queste dolcissime parole: “Aaah sììì, bitumami tutta…

Ci risvegliamo la mattina dopo coperti di escrementi di cane, ciampe di gaddino e lettere minatorie… Diciamo tutti NO alla droga, DROGA BRUTTO.

Bellezze turistiche di Acquaviva: le Poste

Informatissimi e bavosi lettori della Nuova Chigghiona, riprendiamo le trasmissioni dopo una breve pausa trascorsa a mettere l’avvocato e a rispondere alle critiche di Topo Gigio, Ugo Francicanava e Hitler, che ci accusavano di essere poco politically-correct, qualsiasi cosa questa espressione importata forse dalla perfida Albione voglia dire.

Torniamo dunque con un nuovo eccezionale articolo sulle bellezze turistiche della nostra gloriosa Acquaviva, l’unico paese in pastafrolla dell’emisfero nord. Trattiamo oggi di un luogo ormai da decenni al centro della vita notturna di tutta Europa, le Poste.

Sono infatti passati i tempi in cui i giovani di tutto il continente si spostavano, con voli low-cost e mezzi di fortuna quali Seat Marbella di colori vietati dalla Convenzione di Ginevra, verso le Ramblas di Barcellona, i locali fighi di Londra o i bordelli di Praga. Le Poste, con i loro 120 locali aperti tutta la notte, gli hotel, i suoi cocktail fantasiosi, i casinò, le sue caratteristiche aiuole dal sapor mediorientale, hanno saputo scalare posizioni su posizioni, andando col tempo ad annullare il prestigio di un altro punto di ritrovo giovanile molto vicino, la Stazione ferroviaria di Sannicandro.

Regina delle Poste è Marietta, indomita proprietaria, barista e animatrice del locale “La Trina”, che, mentre prepara uno dei suoi famosi cocktail a base di cavolfiore, cola del discount e primitivo dello zio, intrattiene il pubblico adorante con maliziosi aneddoti sulla sua gioventù, passata a fare la cantante sulle navi da crociera e a praticare sport estremi quali il rubamazzetto in assenza di gravità. Ma sono mille e mille le storie, mille e mille le persone interessanti che potrete incontrare in quel de Le Poste…
Come non parlare poi dei numerosi eventi che, un tempo relegati alla stagione estiva, sono ora previsti anche in inverno (a breve infatti ci sarà il superconcertone di Natale con Mino Reitano, gli Oasis e moltissimi complessi locali). Evento sicuramente da ricordare il concerto-reunion dei Beatles, che suonarono sul tetto della de Amicis il 23 agosto del 1998, con Piero Focaccia a sostituire il compianto John Lennon, ucciso nel 1980 dai comunisti.

Orsù dunque, giovani di tutto il globo, accorrete numerosi e malintenzionati nel posto più cool dell’universo: le Poste di Acquaviva delle Fonti.



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